INTRODUZIONE ALLA MIA MORTE
romanzo di Fabio Massimo Franceschelli, scritto tra gennaio 2021 e maggio 2024. Pubblicato da Del Vecchio Editore a febbraio 2025, collana Formelunghe, pg. 234, ISBN: 9788861102613.
pagina di INTRODUZIONE ALLA MIA MORTE nel sito di Del Vecchio Editore

PRESENTAZIONI
22 febbraio 2025 Roma, libreria Spazio Sette, presentazione a cura di Carmen Verde
13 marzo 2025, spazio online di Scrittori a Domicilio, presentazione a cura di Antonello Saiz
15 marzo 2025, Parma, Libreria Diari di Bordo, evento “libraio per un giorno”
12 aprile 2025, Pomigliano d’Arco, libreria Woytek, presentazione a cura di Salvatore Toscano
9 maggio 2025, spazio online di Scrivere di Notte, presentazione a cura di Luca Marinelli
16 maggio 2025, Roma, libreria Book Storie, presentazione a cura di Francesca Guercio e Federico Levi
2 giugno 2025, Radio RAI 3, Fahrenheit, presentazione a cura di Graziano Graziani
29 giugno 2025, FLIP, presentazione a cura di Lissane Perpetuo
12 luglio 2026, Montesilvano, Libreria On the Road, presentazione a cura di Antonella Buccigrossi
4 ottobre 2025, Pisa Book Festival, presentazione a cura di Paola del Zoppo e Veronica Galletta
PREMI
23 maggio 2026, Perugia, festival Parole a Braccio, concorso letterario, secondo classificato
RECENSIONI
Il Rifugio dell’Icocervo Viviana Veneruso
Mangialibri Damiano de Tullio
Libri nell’Aria Laura Salvadori
Story Genius Marilena Votta
Borderliber Martino Ciano
Satisfiction Stefano Bonazzi
Lecce Prima Emanuela Criacò
Carmillaonline Franco Pezzini
Letto Riletto Recensito Gianfranco Cefali
Dantés/ Sebastiano Quartelli
INTERVISTE, PODCAST E VIDEO
il Posto delle Parole Livio Partiti
Satisfiction Antonello Saiz
Contemporanei Scrivere di Notte

Siamo in Italia, nel 2018, vigilia della pandemia. Quattro principali protagonisti, appartenenti a una famiglia che di famiglia tradizionale ha nulla, in realtà sono quattro adulti con il loro peculiare vissuto, i loro fantasmi, i loro sogni.
Il romanzo si struttura su 32 capitoli, divisi in 3 parti: AUTUNNO (15 capitoli), INVERNO (4 capitoli), PRIMAVERA (13 capitoli).
Narra la storia del ritiro dalla scena giornalistica del noto inviato di guerra Carlo Castello e del suo trasferimento in un imprecisato paese dell’appennino centrale marchigiano dove acquista e ristruttura un vecchio casale (Villa di Cima). Le sue memorie di guerra a Sarajevo, in Iraq, in Kurdistan, in Afghanistan, sono parte del romanzo. Carlo Castello tenta di ricomporre intorno a sé la sua famiglia, in particolare i due figli che non ha cresciuto e a cui non ha mai, per motivi lavorativi, potuto dedicare tempo.
La figura del giovane leader politico Stefano Castello si fa carico della narrazione sulla contemporaneità politica italiana. Stefano Castello è una figura in parte ispirata al filosofo Diego Fusaro e in parte a un certo tipo di retorica populista che l’Italia ha conosciuto soprattutto, ma non solo, con la storia di Grillo e del Movimento 5 Stelle. Le vicende della nascita e dell’affermazione del suo partito politico (“Futura”) sono il centro di molti capitoli del romanzo.
Il fratello, Sandro Castello, è vittima di una delle tragedie più assurde e indecifrabili – eppure ricorrenti – che ci offrono questi nostri tempi: il dimenticare chiuso in auto il proprio bambino, in un parcheggio, sotto il sole, fino alla morte per soffocamento. Il racconto della sua terribile vicenda e delle sue drammatiche escursioni in montagna alla ricerca di pace ed equilibrio interiore sono il centro di svariati capitoli del romanzo. In una di queste escursioni si imbatterà in una misteriosa, piccola, comunità rurale, un gruppo di libertari che vivono nel bosco, forse legati al culto della Sibilla.
La giovane moglie, Sonia, una docente universitaria, principale figura femminile del romanzo, si fa strada con autorità tra le varie personalità maschili rifiutando orgogliosamente i progetti immaginati per lei dal marito. Centrale nella sua figura è il forte senso di autonomia, la sua passione per il medioevo, la sua sconcertante e divertente incapacità di rapportarsi alla natura che il paesaggio appenninico le offre, anzi le impone. Estremamente problematico, in particolare, il suo rapporto con gli animali.
Grande protagonista del romanzo è infine la montagna appenninica, rappresentata come una dimensione aliena, eterna e gigantesca, dentro cui si muovono senza orientamento, né bussole né carte, i piccoli insensati destini umani.
Un libro che parla di tante cose, di questi nostri anni complessi, di guerre nel mondo e di selvagge montagne appenniniche, di animali selvatici e di nuove ideologie politiche, di bambini dimenticati in auto e di medioevo, di libri da scrivere e depressioni profonde da superare. Un libro che introduce un uomo di 64 anni alla sua morte.