NO MAN’S LAND (TERRA DI NESSUNO) – la primavera non verrà mai più

No Man’s Land, di Harold Pinter, scritto nel 1974, prima rappresentazione e pubblicazione nel 1975. 1^ ed. italiana 1979, Einaudi, trad. Cesare Garboli, Elio Nissim, Romolo Valli. 2^ ed. italiana 1996, Einaudi, trad. Alessandra Serra, Laura del Bono, Elio Nissim SPOONER – No. Sei in terra di nessuno. Che non si muove, che non cambia, che non invecchia, ma che dura… Altro

Inland Empire

Inland Empire di David Lynch: il mistero, il ritorno, il rimorso

Inland Empire – Studio Canal – USA, Polonia, Francia – 2006 – 172′. Soggetto, sceneggiatura, regia, montaggio: David Lynch. Musica di Angelo Badalamenti. Con Laura Dern, Justin Theroux, Jeremy Irons, Harry Dean Stanton, Julia Ormond, Scott Coffey, Krzysztof Majchrzak, Peter J. Lucas, Karolina Gruszka È il Lynch che ti aspetti, questo di Inland Empire. Lontano anni luce da quella “scappatella”… Altro

SUNSET LIMITED – le vie cieche dell’Occidente

The Sunset Limited: A Novel in Dramatic Form, di Cormac McCarthy2006, USA – 2008, Italia (traduzione di Martina Testa) BIANCO – […] credo nel valore delle cose.NERO – Ok. Di quali cose?BIANCO – Di un sacco di cose. Le cose culturali, per esempio. I libri, la musica, l’arte. Cose di questo genere. […] Queste sono per me le cose che… Altro

ESSERE UNA MACCHINA, di Mark O’Connell, Adelphi

Le principali utopie (o distopie) della futurologia contemporanea ci sono un po’ tutte: in primo luogo la AI, con la sua temuta crescita esponenziale fuori controllo, eventualità potenzialmente letale per la razza umana; poi la crioconservazione, cioè il trattamento di “sospensione” del corpo, né vivo né morto, vetrificato nell’azoto liquido in attesa di tempi migliori; si passa dopo al mind… Altro

Il paradosso di Lynch – Percorsi del tempo in Strade Perdute di David Lynch

La riduzione esegetica dei film di Lynch – o almeno della maggior parte di questi – a una chiara, razionale e lineare struttura, è operazione non semplicemente complessa ma probabilmente sbagliata: l’appeal della cinematografia lynchiana risiede nel suo essere mai del tutto chiara e spiegabile, nel suo seguire modelli narrativi tradizionali che improvvisamente vengono traditi, nell’inserire sempre un qualcosa affinché quel… Altro

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